Lo streaming raggiunge un punto di svolta: cosa sta alimentando il declino e quali sono le piattaforme che resistono ancora

L'epoca d'oro dello streaming è ormai alle spalle? Per la prima volta da quando Worldpanel by Numerator ha iniziato a monitorare il mercato dello streaming video negli Stati Uniti, l'utilizzo complessivo è in calo. Il secondo trimestre del 2025 segna una svolta, con lo streaming video in calo dell'1% fino a raggiungere il 96% delle famiglie statunitensi, ovvero 124 milioni di case.

Non si tratta solo di un calo nel numero di famiglie che guardano la TV. Anche i consumatori stanno riducendo i loro abbonamenti digitali. Il numero medio di servizi a pagamento per famiglia è sceso da 4,2 a 4,1, mostrando segni che anche gli utenti più fedeli stanno iniziando a ridimensionare le loro abbonamenti.

Dove si verificano le perdite

La contrazione è stata determinata in gran parte dal calo del 3% registrato sia dai servizi a pagamento senza pubblicità (SVoD) che dai servizi gratuiti con pubblicità (FAST). Al contrario, i servizi a pagamento con pubblicità (AVoD) sono rimasti stabili, registrando una crescita dello 0,2% rispetto al trimestre precedente.

Tra le modifiche significative a livello di servizio figurano:

  • Netflix SVoD, Hulu SVoD e Peacock SVoD registrano le perdite maggiori in termini di abbonati.
  • Netflix AVoD, Disney+ AVoD e Prime Video AVoD hanno registrato il maggior aumento di abbonati.
  • ESPN+ registra un forte calo del 6% nella quota di mercato a causa del rallentamento dei contenuti sportivi.

Sensibilità ai costi e modelli di abbonamento in evoluzione

Il risparmio sui costi rimane il motivo principale dell'abbandono degli abbonamenti. Tuttavia, il secondo trimestre del 2025 ha rivelato un aumento significativo delle cancellazioni dovute all'eccessiva pubblicità e alla maggiore condivisione delle password. La condivisione degli abbonamenti con amici o familiari è diventata il fattore di abbandono in più rapida crescita, con un aumento del 10% rispetto al trimestre precedente, come modo per affrontare l'incertezza derivante dall'impatto delle tariffe e dall'aumento dei costi.

In particolare, 1 utente su 6 dichiara che il proprio abbonamento allo streaming è interamente pagato da qualcun altro. Apple TV+, ESPN+ e Starz hanno registrato gli aumenti più significativi in questo senso, mentre HBO Max ha la percentuale complessiva più alta di abbonati che dichiarano che il proprio abbonamento è pagato da qualcun altro (22%).

I costi condivisi sono sempre più limitati all'ambito domestico, con un calo di 3 punti percentuali tra coloro che condividono abbonamenti con persone esterne alla propria famiglia e un aumento di 4 punti percentuali tra coloro che condividono con persone che vivono nella stessa famiglia. Ciò riflette tendenze economiche più ampie, come l'aumento della convivenza tra coinquilini in tutte le fasce d'età.

I fornitori di servizi di streaming devono tenere conto di queste nuove dinamiche. Come possono posizionarsi come servizio indispensabile in un pool di streaming condiviso? E come possono riconquistare gli utenti dopo che questi hanno perso l'accesso tramite account condivisi?

Contrazione del mercato dello streaming video negli Stati Uniti nel secondo trimestre del 2025

La crescente importanza dell'esperienza pubblicitaria

Sebbene l'AVoD sia rimasta l'unica categoria in crescita, l'insoddisfazione per l'esperienza pubblicitaria è in aumento. Le cancellazioni dovute all'eccessiva quantità di pubblicità sono aumentate dell'8% nel secondo trimestre, rappresentando ora il 4% di tutti gli abbandoni dei servizi di streaming a pagamento negli Stati Uniti. Ciò è stato particolarmente evidente per servizi come Hulu, Netflix, Showtime, Discovery+, Starz, Paramount+ e Pluto TV, che hanno tutti registrato una crescita a doppia cifra degli abbandoni dovuti a reclami relativi al volume di pubblicità.

Consulta l'ultimo articolo di EoD sull'esperienza pubblicitaria qui per saperne di più su cosa contribuisce a una buona strategia pubblicitaria e su come una cattiva esperienza pubblicitaria può influire sul tasso di abbandono.

Conclusione: con l'entrata del settore in una fase più matura, i servizi di streaming devono guardare oltre la crescita e dare priorità alla fidelizzazione, all'esperienza utente e alla pertinenza degli annunci pubblicitari. Possiamo aiutarti a scoprire gli spazi bianchi che mantengono competitiva la tua piattaforma.

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