Consumer Insights LATAM 2026: perché l’America Latina è entrata in un nuovo ciclo di consumo

Sebbene il settore dei beni di largo consumo continui a crescere, i consumatori stanno ridefinendo il concetto di valore, riorganizzando il proprio budget e dando priorità a nuove esigenze legate al benessere, alla funzionalità e alla cura degli animali domestici.

L'America Latina non sta consumando meno. Sta consumando in modo diverso

Questa è la conclusione principale del Consumer Insights LATAM 2026, uno studio condotto da Worldpanel per conto di Numerator che rivela come la regione stia attraversando un vero e proprio riassetto dei consumi, guidato da consumatori che ridefiniscono costantemente il concetto di valore e riorganizzano i propri bilanci alla luce di nuove priorità.

Sebbene l’inflazione abbia subito un rallentamento in diversi mercati, la pressione finanziaria continua a farsi sentire. Il risultato non è una contrazione dei consumi, bensì una trasformazione strutturale nel modo in cui i consumatori acquistano, scelgono i canali, stabiliscono le priorità tra le diverse categorie e ripartiscono la propria spesa.

Oggi, il 66% del PIL dell’America Latina dipende dai consumi interni, una cifra significativamente superiore alla media mondiale, pari al 56%. Allo stesso tempo, le proiezioni del FMI stimano un’inflazione regionale del 5,1% per il 2026, a conferma del fatto che la pressione sul bilancio delle famiglie continua a rappresentare una sfida.

Il settore dei beni di largo consumo continua a crescere, ma le abitudini di consumo sono cambiate

Gli indicatori mostrano che il mercato continua a dare prova di resilienza.

In America Latina, il mercato dei beni di largo consumo (FMCG) ha registrato una crescita del 6,6% in valore, mentre il volume è aumentato solo dell'1,4% in unità. Inoltre, le occasioni di acquisto sono cresciute del 2%, a dimostrazione del fatto che i consumatori continuano a essere presenti sul mercato, sebbene con dinamiche diverse.

La differenza tra la crescita in valore e quella in volume riflette un consumatore molto più selettivo.

Invece di rinunciare alle categorie, adatta il tuo modo di fare acquisti:

  • effettua acquisti di importo minore;
  • organizza al meglio ogni visita al punto vendita;
  • distribuisce i propri acquisti in più occasioni;
  • scegli i diversi canali in base all'esigenza che intendi soddisfare.

Il risultato è una nuova equazione di valore, in cui il prezzo continua a essere importante, ma non è più l'unico fattore determinante.

La polarizzazione dei consumi smette di essere un'eccezione per diventare la nuova norma

Uno dei risultati più significativi dello studio è il cosiddetto effetto High-Low.

I marchi premium e i marchi propri hanno rappresentato complessivamente circa l'85% della crescita in termini di volume dei beni di largo consumo (FMCG) in America Latina.

Questa polarizzazione dimostra che i consumatori risparmiano nelle categorie in cui percepiscono una minore differenziazione, ma continuano a investire in quelle che ritengono rilevanti per migliorare la loro qualità di vita.

I dati lo confermano:

  • Il 45% della crescita in termini di valore dei marchi propri è derivato dalle categorie Essentials, quali generi alimentari di prima necessità, igiene e cura della casa.
  • ‍Il 39% della crescita in termini di valore dei marchi premium è stato trainato dalle categorie “Self-care & Functional”, quali la cura della persona e i prodotti funzionali.

In altre parole, il consumatore non deve più scegliere se risparmiare o investire.

Fa entrambe le cose contemporaneamente.

I consumatori acquistano beni di prima necessità, non solo per categoria

Per comprendere questa trasformazione, Worldpanel by Numerator ha sviluppato la metodologia Need Spaces, che classifica i consumi in base alle esigenze che guidano le decisioni di acquisto.

Lo studio individua quattro grandi aree di fabbisogno, tra cui tre nuove categorie: Prodotti alimentari freschi, Piatti pronti e Utensili da cucina, offrendo così una visione più ampia:

  • Essentials, che riunisce i prodotti di prima necessità per la casa;
  • ‍Cura di sé e benessere, incentrati su salute, funzionalità e benessere;
  • ‍L'indulgenza, legata al piacere e alla ricompensa;
  • ‍"Famiglia allargata", che raggruppa le categorie relative al mondo degli animali domestici.

Sebbene i beni di prima necessità continuino a rappresentare la maggior parte del bilancio familiare (43%), sono le spese legate al benessere a registrare la crescita maggiore (+12%).

Tra le categorie che hanno registrato i migliori risultati spiccano: farmaci da banco; bevande funzionali; alimenti funzionali; prodotti di bellezza e alimenti freschi.

Inoltre, molte di queste categorie stanno registrando una crescita trainata principalmente dai nuovi acquirenti, il che evidenzia un notevole potenziale per aumentare la frequenza degli acquisti e consolidare le abitudini di consumo in futuro.

La salute e il benessere non sono più solo una tendenza, ma diventano una priorità

Il cambiamento nelle priorità dei consumatori va ben oltre il settore dei beni di largo consumo.

Riflette i cambiamenti demografici, economici e sociali che stanno ridefinendo i comportamenti di consumo nella regione.

Attualmente:

  • Il 50% dei latinoamericani indica l'aumento di peso come la propria principale preoccupazione in materia di salute.
  • ‍L'11% dei consumatori utilizza già o sta valutando di utilizzare farmaci a base di GLP-1.
  • ‍Oltre il 60% delle famiglie acquista prodotti per animali domestici, rafforzando il ruolo degli animali come membri della famiglia.

Anche i cambiamenti demografici stanno trasformando i modelli di consumo

Lo studio dimostra che i cambiamenti strutturali della popolazione latinoamericana stanno modificando le esigenze di consumo.

Tra queste spiccano:

  • Dal 2018, in America Latina il numero di persone con più di 50 anni supera quello dei bambini di età inferiore ai cinque anni.
  • ‍Il 20% delle famiglie è composto da una o due persone.
  • Le donne registrano il tasso di disoccupazione più basso nella storia della regione (6,5%), rafforzando così la loro partecipazione all'economia e il loro potere d'acquisto.

Questi cambiamenti incidono sulle dimensioni dei carrelli della spesa, sulle occasioni di consumo e sulle esigenze che guidano le decisioni di acquisto.

Anche i canali riflettono la nuova logica del consumatore

La trasformazione dei consumi non si osserva solo nelle categorie.

Inoltre, ridefinisce il ruolo dei canali.

I formati orientati al risparmio continuano a guadagnare importanza.

I discount hanno registrato un aumento della quota di mercato pari a 1,6 punti percentuali, trainati principalmente da categorie quali Food Basics, Home Care Basics e Hygiene.

Allo stesso tempo, l’e-commerce ha aumentato la propria penetrazione di 15 punti, distinguendosi in categorie quali Beauty, Pet Universe e Hygiene. Da parte loro, i minimarket hanno registrato un aumento della penetrazione di 4,5 punti, trainati dalle bevande funzionali, dalle bevande di piacere e dalle bevande alcoliche.

Il consumatore non sceglie più un unico canale.

Scegli il canale più adatto alle esigenze del momento.

Questa trasformazione si riflette anche nelle abitudini di acquisto: in media, gli acquirenti latinoamericani visitano 10,1 canali diversi all’anno.

La crescita futura sarà nelle mani dei marchi che sapranno comprendere le esigenze delle persone

Il rapporto "Consumer Insights LATAM 2026" dimostra che la regione non sta attraversando una crisi dei consumi.

Sta attraversando una profonda trasformazione nel modo in cui avviene la crescita.

Le categorie continuano ad avere la loro importanza, ma non bastano più da sole a spiegare l'andamento del mercato.

Più che limitarsi a competere solo sul prezzo o ad ampliare la propria rete di distribuzione, la sfida consiste nell’individuare quali esigenze stanno assumendo maggiore importanza nella vita delle persone.

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