Recommerce©, l'esperto europeo nel ritiro e nel ricondizionamento di prodotti high-tech, presenta i risultati dell'ottava edizione del suo Barometro annuale sul "mercato della telefonia mobile di seconda mano", realizzato in collaborazione con Kantar in 13 paesi europei. L'edizione 2025 dimostra che il mercato dei prodotti ricondizionati continua ad affermarsi come un'alternativa sostenibile ed economica. Dopo diversi anni di crescita sostenuta, entra in una fase di consolidamento e si afferma come un mercato consolidato, con consumatori sempre più informati ed esigenti.
I 3 dati chiave del Barometro 2025:
- Il numero di smartphone di seconda mano in Francia supera la soglia del 20%: è la prima volta!
- Più della metà dei francesi (53%) prenderebbe in considerazione l'acquisto di uno smartphone ricondizionato in futuro, percentuale che sale al 60% nella fascia d'età 16-34 anni
- Il 60% dei genitori intervistati dichiara di aver acquistato uno smartphone ricondizionato per i propri figli (di età compresa tra gli 11 e i 18 anni)
In Francia, più di uno smartphone su cinque è di seconda mano
Nel 2025, più di 1 smartphone su 5 (22%) utilizzato in Francia sarà di seconda mano, contro il 20% del 2024. Una cifra che è triplicata in 7 anni, dato che nel 2018 (anno della prima edizione del Barometro) solo il 7% degli smartphone era di seconda mano.
Inoltre, il 45% dei francesi ha già posseduto uno smartphone di seconda mano, una percentuale in aumento negli ultimi anni, dato che nel 2018 era solo del 27%.
L'acquisto di smartphone ricondizionati (che beneficiano necessariamente di una garanzia, della cancellazione dei dati, di controlli e riparazioni, a differenza dei prodotti acquistati nel mercato C2C) continua ad attirare l'interesse dei francesi per i suoi vantaggi economici, poiché il prezzo rimane il principale fattore determinante per l'acquisto (72%). Le motivazioni ambientali si collocano al secondo posto, con il 36% dei francesi che intende acquistare uno smartphone ricondizionato per ragioni ecologiche.
I francesi ripongono maggiore fiducia negli esperti
I consumatori si rivolgono sempre più spesso a operatori specializzati nel settore della telefonia per l'acquisto di telefoni ricondizionati. Quasi il 30% dei francesi sceglie gli operatori come punto vendita preferito, seguiti dai siti specializzati in elettronica (23%) e dai siti specializzati in prodotti ricondizionati (20%). Questa tendenza evidenzia un crescente bisogno di consulenza, garanzie e assistenza post-vendita.
Del resto, la maggior parte dei consumatori sembra disposta a riporre la propria fiducia negli esperti del settore: più di un francese su due (53%) dichiara di essere interessato all'acquisto di un cellulare ricondizionato presso un professionista in futuro.
Ostacoli che permangono: questioni relative alla garanzia e alla durata dei prodotti
Nonostante un mercato ormai stabilizzato, permangono alcuni ostacoli. La garanzia riveste un ruolo fondamentale nella decisione di acquisto dei francesi. Se il 30% di loro sceglie un cellulare ricondizionato proprio perché è coperto da garanzia, il 28% (+7 punti percentuali rispetto all'anno scorso) evita i prodotti ricondizionati, ritenendo che non siano coperti da garanzia. Questa ambivalenza evidenzia una sfida importante per gli operatori del settore del ricondizionato: far conoscere le proprie offerte di garanzia. Inoltre, il 39% dei francesi segnala una mancanza di visibilità sulla durata del prodotto, sottolineando l'importanza di rassicurare i consumatori sull'affidabilità dei dispositivi.
Allo stesso tempo, sono sempre meno i francesi che preferiscono i prodotti nuovi a quelli ricondizionati: il 39% nel 2025, con un calo di 5 punti percentuali rispetto al 2024, una tendenza che si conferma di anno in anno.
Per i propri figli, i genitori scelgono in massa i dispositivi ricondizionati
Da un'analisi più approfondita delle intenzioni emerge che oltre il 60% dei giovani tra i 16 e i 34 anni intende acquistare uno smartphone ricondizionato, segnando così una forte tendenza tra i giovani consumatori (+7 punti rispetto alla media nazionale). Questo fenomeno è particolarmente marcato nella fascia d'età tra gli 11 e i 18 anni, dove sono sempre più numerosi i ragazzi che ricevono un telefono ricondizionato come primo dispositivo.
Per i genitori di questa nuova generazione, i dispositivi ricondizionati sono considerati una scelta naturale: il 60% dei genitori intervistati dichiara di aver acquistato un cellulare ricondizionato per il proprio figlio, mentre il 20% intende farlo.
Circa il 70% dei genitori spende tra i 100 e i 299 euro per l'acquisto del primo smartphone dei propri figli, il che rende i dispositivi ricondizionati una soluzione ideale per coniugare qualità e convenienza.
Sebbene ci sia ancora molto da fare in termini di qualità e percezione della sostenibilità, una nuova tendenza generazionale lascia intravedere un futuro in cui i prodotti ricondizionati saranno la norma, grazie a una gioventù più sensibile alle questioni ambientali e all'economia circolare.
Osservazioni e analisi di Augustin Becquet, direttore generale di Recommerce
«Il mercato degli smartphone di seconda mano ha registrato una forte crescita negli ultimi anni. L'attuale fase di stabilizzazione rappresenta un'opportunità per strutturare l'offerta e garantire ai consumatori prodotti ricondizionati di qualità. È inoltre fondamentale concentrarsi sull'ottimizzazione dei programmi di ritiro per assicurare un approvvigionamento locale di migliore qualità, con una chiara tracciabilità e nel rispetto delle norme europee vigenti.
«Il mercato dell'usato è una sfida strategica: mentre quasi il 40% dei francesi intende rivendere i propri dispositivi attuali, il 37% sceglie di tenerli. Queste tendenze dimostrano che c'è ancora molto da fare per sensibilizzare i francesi sui vantaggi di rivendere il proprio dispositivo piuttosto che tenerlo inutilizzato. Evitare le importazioni massicce di prodotti provenienti dall’Asia o dagli Stati Uniti che fanno crollare i prezzi del mercato del ritiro e strutturare i programmi di ritiro consentirebbe di assicurare un equilibrio tra domanda e offerta, garantendo un approvvigionamento costante di prodotti ricondizionati di qualità.
«Tutti gli operatori del settore devono impegnarsi per superare la sfiducia che alcuni francesi nutrono nei confronti dei prodotti ricondizionati. È fondamentale informare i consumatori sulle garanzie, che per legge devono essere equivalenti a quelle dei prodotti nuovi. Anche la qualità dei processi di ricondizionamento deve essere maggiormente valorizzata per rassicurare i consumatori.
«I consumatori si rivolgono sempre più spesso a marchi affidabili e ad operatori in grado di offrire un servizio completo. Recommerce intende continuare ad affiancare questi operatori nella definizione delle loro offerte, puntando sempre sulla qualità, sulla garanzia e sull'esperienza del cliente.»
Metodologia Kantar: sondaggio online condotto dall'11 al 15 gennaio 2025 su un campione di 7.750 persone in 13 paesi: Francia, Belgio, Germania, Paesi Bassi, Romania, Svizzera, Polonia, Italia, Spagna, Ungheria, Portogallo, Repubblica Ceca e Slovacchia, di età compresa tra gli 11 e i 65 anni e rappresentative della popolazione di ciascun paese.
Nota bene: quando il sondaggio fa riferimento ai cellulari di seconda mano, si intendono sia i telefoni acquistati da privati sia i cellulari ricondizionati, venduti da un professionista (testati, ripristinati, controllati e puliti, coperti da garanzia e forniti con accessori nuovi).

