Il 2023 ha visto la consolidarsi del modello omnicanale nel mercato dei beni di consumo. Il consumatore brasiliano ha utilizzato, in media, 7,5 canali di vendita per effettuare i propri acquisti. A titolo di confronto, nel 2022 il numero di punti vendita utilizzati era pari a 7,7.
I gruppi a reddito più basso limitano il numero di punti vendita che visitano, ma continuano a tornare a casa con i carrelli della spesa pieni.
Consumatori cauti nella scelta dei canali di vendita
I consumatori prudenti, che visitano fino a quattro punti vendita al mese, sono passati dall'8% della popolazione nel 2022 all'11% l'anno successivo. Questo gruppo è composto principalmente da famiglie con cinque o più persone appartenenti alle classi D ed E. Ogni mese effettuano circa sei visite ai punti vendita e spendono, in media, 536 R$. Vengono acquistate 15 unità per visita, con un aumento del 22%.
La crescita di questo gruppo indica che la concentrazione dei canali di vendita potrebbe aumentare, dato che i consumatori ricorrono a un numero minore di tipologie di negozi per i propri acquisti. Inoltre, ciò significa che il consumatore si sente più a proprio agio con la situazione economica e non ritiene necessario ricorrere a canali diversi per risparmiare, cercando offerte su un determinato canale e prezzi più bassi su un altro, ad esempio, una strategia importante per le fasce sociali più basse.
I principali motori dell'omnicanalità
Nel frattempo, i consumatori "Esperto" – che utilizzano otto o più canali – effettuano 12,8 visite ai punti vendita al mese e acquistano solo nove articoli per visita. Gli "Sperimentatori" (da cinque a sette canali), invece, effettuano 9,7 visite e acquistano 11 articoli per visita. Ciò significa che, nonostante la crescita dei "Cautelosi", i consumatori che combinano cinque o più canali rappresentano ancora quasi il 90% della popolazione. Il percorso di acquisto rimane molto frammentato, con gli acquirenti che frequentano diversi canali di vendita, ma acquistano meno volume ad ogni visita. In altre parole, è ancora necessaria una forte strategia di omnicanalità e presenza su diversi canali.
I canali di vendita preferiti dai brasiliani
Il commercio al dettaglio tradizionale si consolida grazie a prodotti più economici e acquisti di minore entità, dove il 46% dei prodotti viene acquistato da consumatori prudenti. La tendenza verso i prodotti di fascia alta nei Cash and Carry (C&C), un modello di business basato sul self-service, si rafforza quando si tratta di portare a casa una maggiore quantità di prodotti. In questo canale, il 23% degli articoli viene acquistato da clienti esperti.
Inoltre, il numero di canali visitati si riflette sul tipo di acquisto e sulla scelta dei prodotti. I "Cautelosi", ad esempio, preferiscono gli acquisti di generi di prima necessità (61%) e il paniere di prodotti salati (13%). Tra gli "Esperienti", invece, spiccano gli acquisti per esigenze specifiche e di prossimità (27%) e il paniere delle bevande (21%).
Va inoltre sottolineato che, accompagnando il percorso d'acquisto del consumatore in diverse fasi, le promozioni stanno tornando a guadagnare terreno. Ciò è particolarmente evidente nel canale tradizionale (con un aumento dall'11% nel 2022 al 12,7% l'anno successivo) e nel canale C&C (dal 16,7% al 17,2%, rispettivamente).
Il bilanciamento dei canali di vendita
L'e-commerce torna a conquistare nuove famiglie, grazie soprattutto alle app e ai siti web dei rivenditori, che sono i principali responsabili di questa crescita, con un aumento di 1 punto percentuale nella penetrazione tra il 2022 e il 2023. Di conseguenza, il canale registra un aumento di 179.000 famiglie in Brasile.
Le classi A e B, che rappresentano il 39% degli acquisti online, e la fascia d'età più giovane, dai 30 ai 39 anni, che rappresenta il 24%, hanno iniziato ad acquistare tramite il negozio online, contribuendo a questo aumento. Si segnalano inoltre i riacquisti (+9%) e gli acquisti di rifornimento (+44%).
Nel frattempo, le farmacie stanno vivendo una trasformazione nel modo in cui i consumatori utilizzano questo canale. Il mercato dei farmaci da banco, noto come OTC, sta perdendo terreno nel suo principale canale di vendita. Nel periodo in esame, gli analgesici hanno registrato un calo di 3 punti percentuali (p.p.). Si è registrata inoltre una riduzione di 2,7 p.p. nel settore delle vitamine.
Il paniere dei prodotti per l'igiene e la bellezza, tuttavia, cresce all'interno del canale grazie a articoli accessibili. In questo caso, balsamo (+3,1 p.p.), deodorante (+2,6 p.p.) e sapone (+2,3 p.p.) sono i prodotti che contribuiscono maggiormente alla crescita.
Il panorama dei canali di vendita è in continua evoluzione, influenzato dalle abitudini di acquisto che si adattano alla situazione economica dei consumatori. In questo momento, è fondamentale sapere quali categorie inserire nei propri scaffali e su quali canali distribuire i propri prodotti! Scarica la nostra guida e contatta i nostri esperti per scoprire come le nostre analisi possono aiutarti in questo processo!

