Immagina il primo trimestre dell'anno come una boccata d'aria fresca: più reddito disponibile, più margine per coprire le spese essenziali e persino per recuperare alcune spese rimandate.
Ma dietro le quinte, le aziende si trovano ad affrontare un panorama in rapida evoluzione.
Come spiega John Studerus, responsabile dell'Advanced Analytics di Worldpanel by Numerator, gli adeguamenti salariali non si limitano a incidere sui libri paga:
«Hanno un effetto a catena. Non si tratta solo dello stipendio base, ma della necessità di riorganizzare strutture, ruoli e margini in un settore in cui l'efficienza è fondamentale».
Nel settore dei beni di largo consumo ogni mossa è fondamentale:
- Portafogli da ottimizzare.
- Presentazioni più accessibili che tornano alla ribalta.
- Le strategie promozionali sono sottoposte a una pressione sempre maggiore.
- Modelli di distribuzione che devono essere rivisti per evitare di perdere slancio.
La sfida è chiara: adattarsi senza compromettere l'esperienza del consumatore.
Il consumatore: tra la tregua iniziale e l'adeguamento che ci attende
I dati parlano chiaro: con un'inflazione prevista intorno al 6,5%, il potere d'acquisto dei salari potrebbe ridursi con il passare dei mesi.
E la famiglia colombiana, che da anni affina la propria capacità di adattamento, torna a mostrare comportamenti costanti:
- I marchi propri in crescita: oggi rappresentano già 21 pesos su 100 del paniere delle spese domestiche.
- L'hard discount come protagonista assoluto: è il canale in più rapida crescita, con un aumento del 10% in valore nell'ultimo anno.
- Portafogli più razionali all'interno della famiglia
Meno slancio, più essenzialità. Acquisti in piccole quantità, più frequenti, decisioni più ponderate.
La storia si ripete: il primo trimestre potrebbe sembrare un miglioramento, ma il secondo semestre porterà a nuovi aggiustamenti se i prezzi continueranno a esercitare pressione.
2026: l'anno in cui il prezzo la farà da padrone
Secondo Worldpanel by Numerator, si intravedono tre segnali chiari per le aziende del settore: il volume reagirà in modo più marcato agli aumenti di prezzo.
I marchi che non rivedranno la propria struttura — portafoglio prodotti, prezzi unitari, ruoli in base alle diverse occasioni — perderanno rapidamente terreno.
Il canale sarà un campo di battaglia fondamentale: chi non ottimizzerà la propria strategia per l'hard discount e gli acquisti di rifornimento, resterà indietro.
«Stiamo entrando in un ciclo in cui ogni peso conta. Prevedere come e dove si adeguerà la spesa sarà fondamentale per difendere volumi e quote di mercato». John Studerus
Un anno per agire, non per fare supposizioni
L'aumento del salario minimo può stimolare i consumi… oppure aprire la strada a un adeguamento dei prezzi che ne moderi l'effetto.
Ecco perché il 2026 sarà l'anno in cui sarà fondamentale interpretare il comportamento dei consumatori in tempo reale, capire in che direzione si stanno muovendo, quali sono le loro priorità e a cosa sono disposti a rinunciare.
Le aziende vincitrici saranno quelle che riusciranno a reagire rapidamente:
- Adattare i portafogli senza comprometterne la rilevanza.
- Gestire i prezzi con precisione.
- Individuare tempestivamente le variazioni della spesa.
- Difendere le quote di mercato in un contesto sempre più competitivo.
Perché quest'anno, più che aumentare le vendite, si tratta di salvaguardare il margine senza perdere il contatto con una famiglia che riflette attentamente prima di ogni acquisto.
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Noi di Worldpanel by Numerator monitoriamo in tempo reale l'andamento della spesa, quali canali stanno acquisendo maggiore rilevanza e quali categorie stanno iniziando a subire dei cambiamenti.
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