I dati di Consumer Insights 2026, elaborati da Worldpanel by Numerator, mostrano inoltre che questa ricerca di efficienza sta trasformando il rapporto con i canali, i formati e i marchi. I discount stanno acquisendo maggiore rilevanza, i marchi propri stanno guadagnando terreno in categorie importanti e il consumatore distribuisce i propri acquisti su una media di 9,2 canali.
In questo contesto, comprendere lo scopo che sta dietro a ogni acquisto diventa importante tanto quanto conoscere i prodotti che finiscono nel carrello.
Come sta cambiando il comportamento d'acquisto in Ecuador?
Nel primo semestre del 2026, il mercato ecuadoriano ha registrato una crescita dell'1% in volume, considerando chilogrammi, litri e unità, mentre è rimasto stabile in valore.
Tuttavia, la stabilità del mercato nasconde importanti cambiamenti nelle abitudini di acquisto. Le famiglie hanno effettuato il 7% in meno di visite ai punti vendita, mentre la spesa media per acquisto è aumentata del 4%, raggiungendo una media di 8,9 USD per acquisto. Allo stesso tempo, la spesa media per famiglia è diminuita del 3%.
La crescita del 2,7% nel numero di acquirenti, legata all'andamento demografico, ha contribuito a compensare questa riduzione della spesa per famiglia e ha aiutato a mantenere stabile il valore complessivo del mercato.
Piuttosto che smettere di acquistare, gli ecuadoriani stanno concentrando e ridistribuendo i propri acquisti. Con meno occasioni per fare la spesa, ogni visita assume maggiore importanza per produttori e rivenditori.
Anche la percezione dei prezzi influisce sulle decisioni di acquisto
Il 44% delle famiglie ha riscontrato un aumento dei prezzi tra maggio e giugno, sebbene l’inflazione registrata si sia attestata all’1,6%.
Questa differenza tra gli indicatori generali e l'esperienza dei consumatori può essere correlata, tra gli altri fattori, all'andamento dei prezzi in determinate categorie. Lo studio rileva aumenti in particolare nei prodotti legati alla cura della casa.
Di fronte a questa percezione, gli acquirenti modificano la loro equazione di valore: possono orientarsi verso marchi più economici, cercare alternative a basso costo o ridistribuire la propria spesa tra prodotti, formati e canali.
La situazione finanziaria non viene percepita allo stesso modo da tutte le famiglie. Il 48% dei consumatori afferma che le proprie finanze personali non hanno subito ripercussioni, mentre il resto si divide tra chi segnala un miglioramento e chi percepisce un peggioramento.
I dati di Consumer Insights 2026, basati su un paniere di 95 categorie, riflettono quindi un consumo caratterizzato non tanto da una reazione univoca al contesto economico, quanto piuttosto da diverse strategie di gestione del budget.
Quanti canali utilizza il consumatore ecuadoriano?
Il consumatore ecuadoriano utilizza attualmente in media 9,2 canali di acquisto, rispetto agli 8,1 del 2023. L'approccio omnicanale si mantiene, sebbene la sua espansione proceda a un ritmo più lento.
Ciò non significa che tutti i canali siano in concorrenza tra loro allo stesso modo. Ognuno di essi risponde a diverse esigenze di acquisto.
I negozi registrano la maggiore frequenza, con 37 acquisti nei primi sei mesi dell'anno, mentre i discount ne registrano 18. Per quanto riguarda la spesa media, i cataloghi sono in testa con 19 USD per acquisto, seguiti dai grandi rivenditori, con 15 USD, e dalle farmacie, con 14 USD.
I discount stanno acquisendo maggiore frequenza e raggiungendo una penetrazione più consolidata, mentre il canale moderno registra un aumento dei momenti di acquisto, ma vede diminuire lo scontrino medio. Il canale tradizionale, dal canto suo, deve affrontare una maggiore frammentazione derivante dalla ripartizione degli acquisti tra diverse alternative.
La conseguenza è che non esiste più un unico canale in grado di soddisfare tutte le esigenze del consumatore. L’acquirente combina diverse opzioni a seconda dell’obiettivo che deve raggiungere in ogni momento.
Perché i marchi propri stanno guadagnando terreno in Ecuador?
La ricerca di un miglior rapporto qualità-prezzo sta inoltre dando impulso ai marchi propri, soprattutto nei settori alimentare, lattiero-caseario e dei prodotti per la cura della casa.
Nel settore alimentare, i marchi propri raggiungono una quota del 21% in valore, un punto percentuale in più rispetto all’anno precedente. Nel settore dei latticini e dei sostituti raggiungono il 26%, con una crescita di due punti percentuali, mentre nel settore dei prodotti per la cura della casa rappresentano il 25%, un punto in più rispetto al periodo precedente.
Il segmento socioeconomico medio svolge un ruolo particolarmente rilevante in questo fenomeno. È l’unico identificato nello studio che riduce i propri consumi e, al contempo, rappresenta il 60% del contributo alla crescita dei marchi propri.
La diffusione di queste alternative dimostra che la ricerca dell'efficienza non implica necessariamente smettere di consumare. Può anche tradursi in una scelta diversa del marchio, al fine di rispettare il budget a disposizione.
I prodotti di prima necessità sostengono i consumi, ma le nuove esigenze aprono nuove opportunità
I settori essenziali continuano a rappresentare una parte significativa della spesa delle famiglie ecuadoriane. Tuttavia, limitarsi a osservare dove si registra la spesa maggiore non consente di individuare tutte le opportunità di crescita.
Worldpanel by Numerator individua quattro grandi aree di opportunità: prodotti essenziali, cura e funzionalità, famiglia allargata e gratificazione.
Nell’ambito della cura e della funzionalità si inseriscono categorie quali alimenti e bevande funzionali, prodotti di bellezza e alternative ai latticini. Nel contesto della famiglia allargata, i prodotti per animali domestici assumono sempre maggiore rilevanza, poiché la loro cura e il loro benessere occupano un posto sempre più importante tra le priorità della famiglia.
La differenza è importante per i marchi: le categorie su cui si basa l'attuale budget non sono necessariamente le uniche in grado di generare crescita futura. Individuare nuove esigenze permette di identificare segmenti di consumo che possono svilupparsi anche in un contesto di maggiore controllo della spesa.
Capire perché il consumatore acquista è fondamentale per garantire la crescita
Il comportamento dell’acquirente ecuadoriano dimostra perché non basta più limitarsi ad analizzare solo cosa acquista. È necessario anche capire perché acquista, dove lo fa e quale esigenza cerca di soddisfare in ogni occasione.
Questo approccio è legato ai cosiddetti "Needs Spaces": le esigenze e le occasioni concrete che determinano le decisioni di acquisto.
La stessa famiglia può cercare la comodità in un’occasione, il risparmio in un’altra e il piacere o la funzionalità in un momento diverso. Questa combinazione aiuta a spiegare perché i consumatori utilizzano più canali, alternano marchi e formati e riorganizzano il proprio budget in base a ogni esigenza.
Per questo motivo, competere esclusivamente sul prezzo può rivelarsi insufficiente. Con una frequenza di acquisto inferiore del 7%, i brand hanno meno opportunità di entrare nel carrello. Diventa quindi sempre più importante identificare il ruolo che un marchio può svolgere all’interno di ogni missione di acquisto e costruire una proposta di valore adeguata a quel momento specifico.
I dati relativi all’Ecuador evidenziano che il consumatore non sta necessariamente smettendo di acquistare, ma sta adottando un approccio più selettivo nella distribuzione delle proprie risorse. Per produttori e rivenditori, comprendere questa nuova dinamica sarà fondamentale per garantire la crescita in un mercato in cui ogni occasione di acquisto è determinante.
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