Dalla nicchia al motore: come il consumatore responsabile sta già trasformando la crescita sostenibile

Per molto tempo, il consumo responsabile è stato percepito come un mercato di nicchia. Un segmento impegnato, sì, ma marginale. Questa visione appartiene ormai al passato. Oggi, 6 prodotti su 10 sono portatori di almeno un impegno. Una cifra che non lascia più spazio a dubbi: i criteri di responsabilità sociale d'impresa stanno già ridisegnando la crescita. Nutrizione, impatto ambientale, origine, solidarietà... I consumatori non scelgono più solo in base al prezzo o all'abitudine. Scelgono in base al significato. E questa trasformazione sta accelerando.

Da semplice complemento a vero motore del business

I marchi e le insegne che ottengono buoni risultati sono quelli che hanno compreso che la RSI non è più un semplice vantaggio in termini di reputazione. Si tratta piuttosto di una leva strategica in grado di influenzare l'intera catena del valore, in particolare:

  • la frequenza di acquisto
  • il reclutamento
  • il valore generato
  • la fedeltà
  • l'accettabilità del prezzo
  • la percezione del marchio
  • e persino l'efficacia delle affermazioni

Ma affinché questi impegni diventino realmente efficaci, è necessario sapere quali leve contano davvero. Ed è qui che i dati cambiano tutto.

Data Positive: la bussola del consumo responsabile

Per chiarire queste nuove sfide, Worldpanel by Numerator ha sviluppato Data Positive, una lettura onnicomprensiva e obiettiva del consumo responsabile articolata attorno a quattro pilastri:

  • Nutrizione
  • Planète
  • Origine
  • Solidarietà

Più che uno strumento, Data Positive offre una visione del mercato così com'è realmente, libera da dichiarazioni e basata sui comportamenti reali.

Cosa rivela Data Positive

Grazie a Data Positive, i team di marketing, CSR, insights e category management possono:

  • Misurare ciò che i consumatori acquistano realmente
  • Identificare i circuiti che attraggono gli acquirenti responsabili
  • Individuare i segmenti in crescita o in calo
  • Analizzare le motivazioni alla base di ogni arbitrato
  • Individuare gli impegni che stimolano la crescita
  • Identificare le etichette che accelerano il reclutamento
  • Comprendere quali affermazioni stimolano l'acquisto
  • Trovare il giusto equilibrio tra prezzo e valore percepito

In parole povere: collegare gli impegni alla realtà del mercato, e non a come si immagina che dovrebbe essere.

Esempi concreti: Bret's e Cooperativa U
Il marchio Bret's:
  • Il 60% della crescita in volume della categoria delle patatine deriva dalle loro offerte impegnate, fortemente posizionate sull'origine.
  • Circa il 70% degli articoli acquistati da Bret's soddisfa almeno due criteri di responsabilità: Origine, Pianeta e/o Solidarietà.

Questi dati dimostrano come Bret's sia riuscita a trasformare i propri impegni in un vantaggio competitivo, sfruttando la vicinanza e la fiducia.

La Cooperativa U:
  • I prodotti impegnati a favore della transizione alimentare sono già ben sfruttati da U.
  • Tuttavia, i clienti U spendono 156,8 milioni di euro nella categoria pane in cassetta Nutrition+ in altri punti vendita.

Migliorando la fidelizzazione dei consumatori nei confronti del pane in cassetta "Plus de fibres", un prodotto poco performante nell'assortimento, U potrebbe ottenere fino a +2,68 milioni di euro di fatturato.

Queste intuizioni illustrano come Data Positive consenta di mappare i pilastri dell'impegno, individuare le aree di opportunità e attivare leve concrete per stimolare una crescita sostenibile.

Gli attori vincenti: impegno + strategia

Le aziende che prendono un vantaggio competitivo sono quelle in grado di tradurre i propri impegni in decisioni operative, che si tratti di:

  • valorizzare le categorie più dinamiche,
  • rivolgersi agli acquirenti più ricettivi,
  • ottimizzare il discorso per chiarire i vantaggi,
  • ou d’ajuster l’innovation et le pricing à la valeur perçue.

Non si chiedono più: «Bisogna agire?» ma piuttosto: «Come agire in modo efficace e sostenibile

Pronti ad attivare una strategia responsabile basata sulla realtà? La transizione responsabile non si basa più sull'intuizione. Si basa sui dati, quelli che riflettono i comportamenti, non solo le intenzioni.

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