Il fenomeno del Dry January, nato nel 2013 nel Regno Unito, continua ad affermarsi come una sfida popolare in tutto il mondo, e in particolare in Francia, dove sempre più consumatori scelgono di astenersi dal consumo di alcolici per tutto il mese di gennaio. Ma quali sono realmente gli effetti di questa tendenza sulle abitudini di consumo di alcolici?
Il consumo di alcol è in calo da diversi anni.
I francesi stanno diventando sempre più moderati rispetto al 2019. Questo perché sono sempre meno numerosi ad acquistare alcolici (compresi i vini) e perché ne acquistano quantità minori per il consumo domestico. Questa tendenza si osserva in tutte le categorie, tranne che per le birre ad alta gradazione alcolica, che resistono bene e registrano addirittura una crescita rispetto al 2019.
Il mercato attira ogni anno nuovi acquirenti e coinvolge circa il 34% delle famiglie conquistate da questo prodotto.
Secondo Kantar Wordpanel, leader mondiale nelle ricerche di mercato sui consumi, la tendenza al ribasso del mercato degli alcolici si conferma in occasione del Dry January, dopo gli eccessi delle festività natalizie, un periodo che invita a una maggiore sobrietà, sia per la salute che per il portafoglio.
Da diversi anni, gli acquisti di alcolici nel mese di gennaio mostrano una stagionalità sempre più ridotta. Il "Dry January" sembra dare i suoi frutti e accentua il divario rispetto al periodo estivo, tradizionalmente caratterizzato da un consumo più elevato di alcolici.
Non sorprende che la salute sia la motivazione principale citata dai francesi: il 43%* degli intervistati dichiara infatti di voler provare questa esperienza per prendersi cura della propria salute.
I consumi in cifre – retrospettiva:
2022 :
Record storico con un aumento del 27% degli acquisti di bevande analcoliche (birre e liquori), con un calo parallelo delle stesse proporzioni nello stesso periodo degli acquisti di bevande alcoliche equivalenti (birre e liquori).
2023 :
Una tendenza che continua con un consumo di bevande alcoliche in calo di quasi il 2% rispetto al record dell'anno precedente.
2024 :
Ma è proprio l'astinenza che i consumatori scelgono in via prioritaria, piuttosto che un passaggio alle bevande analcoliche, che rimangono un prodotto di nicchia e interessano solo il 5% delle famiglie che acquistano alcolici analcolici (nel gennaio 2024).
Un calo più marcato nei bar e nei ristoranti.
Questi dati potrebbero far pensare a uno spostamento dei consumi dal settore domestico a quello fuori casa. Non è affatto così, anzi, la tendenza al calo è ancora più marcata per il consumo fuori casa (bar, ristoranti, ecc.), dove si registra un calo del traffico del 29% nel gennaio 2024**rispetto agli altri mesi dell'anno. E un calo del 10% per il consumo di alcolici a casa.
«L'impatto del Dry January sul consumo di alcol non si limita a una semplice sfida annuale, ma riflette un cambiamento di mentalità in materia di benessere e moderazione. La volontà di ridurre il consumo di alcol, soprattutto dopo gli eccessi delle festività, dovrebbe continuare a rafforzarsi, offrendo così nuove prospettive per l'industria delle bevande nel segmento delle bevande analcoliche.»
come sottolinea Gaëlle le Floch, direttrice di Insight Kantar Worldpanel.
Metodologia :
Dati ricavati dal panel di 20.000 famiglie che monitora tutti i canali di distribuzione dei mercati dei beni di largo consumo (PGC-FLS) per il consumo domestico e dal panel "Fuori casa".
*Indagine LinKQ, dicembre 2023 – 10.480 famiglie intervistate.
** Panel dei consumatori - 2024 – A casa (20.000 famiglie) e fuori casa (7.000 persone).
Informazioni su Worldpanel: Worldpanel decodifica il comportamento degli acquirenti per plasmare il futuro dei marchi. Worldpanel fornisce dati di riferimento sul consumo che rappresentano 5 miliardi di consumatori in 49 paesi, offrendo così ai marchi una visione multidimensionale del modo in cui le persone pensano, acquistano e consumano, per consentire loro di definire strategie audaci e generare un impatto commerciale duraturo. Worldpanel conta 3800 dipendenti in tutto il mondo. La nuova organizzazione dell'azienda rispetterà le normative locali.

