Secondo i nostri ultimi dati, nelle quattro settimane fino al 14 giugno 2026 le vendite di generi alimentari da asporto sono aumentate del 2,4%. L’inflazione a parità di superficie nel settore alimentare si è attestata al 3,0%, dissipando i timori che l’impatto del conflitto in Medio Oriente potesse ripercuotersi sugli scaffali dei supermercati britannici.

Il periodo ha coinciso con la giornata di maggio più calda mai registrata nel Regno Unito e con un’ondata di caldo durata dieci giorni, che ha stimolato una forte domanda di prodotti essenziali per l’estate da parte dei consumatori. Le vendite di prodotti per la protezione solare sono più che raddoppiate (+128%), mentre quelle di hamburger di manzo fresco hanno registrato un aumento del 40%. Le insalate fresche già pronte e le salse refrigerate hanno registrato entrambe una crescita del 13%, poiché le famiglie, desiderose di approfittare del clima mite, hanno tirato fuori i barbecue.

Anche le bevande analcoliche e a basso contenuto alcolico hanno registrato ottimi risultati, con un aumento del 23% e superando la crescita complessiva della categoria della birra e del sidro, che ha registrato un aumento del 6%. Gli sciroppi per l’acqua sono stati un altro prodotto di successo nel corso delle quattro settimane, con un aumento del 31% su base annua, a indicare che le tendenze virali online come #WaterTok, ovvero la moda di aggiungere sciroppi senza zucchero all’acqua resa popolare su piattaforme come TikTok, stanno influenzando il comportamento degli acquirenti.

C'è qualcosa di tipicamente britannico nel modo in cui un'ondata di caldo cambia la spesa settimanale, e questa volta i consumatori non hanno avuto bisogno di molti incoraggiamenti per accendere il barbecue e passare ai pasti all'aperto.

I prodotti classici per il barbecue registrano buoni risultati e i consumatori si orientano verso opzioni più salutari: si tratta di una tendenza estiva ormai consolidata, che dovrebbe protrarsi per il resto di giugno e fino a luglio, visto che le previsioni indicano il protrarsi del clima caldo.

I dati di Worldpanel mostrano che la spesa pro capite per il cibo quasi raddoppia quando le famiglie organizzano un barbecue. La spesa pro capite si attesta a circa 5,00 sterline per i pasti consumati al barbecue, rispetto a poco più di 2,50 sterline per i pasti preparati in casa*.

Con l'inizio dei Mondiali, i negozi intensificano le promozioni

Con la Coppa del Mondo maschile della FIFA ormai in pieno svolgimento, i prodotti preferiti dagli appassionati di calcio stanno registrando a giugno il picco di attività promozionale degli ultimi cinque anni. Birra e sidro, snack e patatine, oltre alla pizza surgelata, sono stati tutti al centro delle offerte, mentre i rivenditori si contendono spazio nei carrelli della spesa dei tifosi che fanno scorta in vista delle partite.

Le promozioni stanno assumendo un ruolo sempre più importante nell'intero mercato. La quota della spesa alimentare destinata alle promozioni è aumentata su base annua per il 39° mese consecutivo, con il 30,4% di tutte le vendite che ora rientra in qualche forma di offerta promozionale.

La spesa alimentare online continua a crescere a un ritmo superiore a quello del mercato complessivo. Le vendite online complessive di tutti i negozi di alimentari sono aumentate del 9,1% nel periodo in esame, con quasi un quarto delle famiglie britanniche che ha effettuato almeno un acquisto di generi alimentari online.

Quasi un terzo della spesa alimentare totale è ora destinato ai prodotti in promozione, e questa tendenza al rialzo non accenna a fermarsi. Se a ciò si aggiunge la forte crescita del commercio online, ne emerge un quadro in cui i consumatori sanno bene cosa vogliono e sono sempre più sicuri di dove e come trovare le offerte migliori. In breve, i rivenditori devono competere duramente per accaparrarsi gli acquisti estivi.

Co-op torna a crescere

Ocado si è confermata ancora una volta la catena di supermercati in più rapida crescita, con un aumento delle vendite del 13,5% nelle 12 settimane fino al 14 giugno 2026 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Di conseguenza, la quota di mercato di Ocado è aumentata di 0,2 punti percentuali, attestandosi al 2,2%.

Nel corso delle 12 settimane, Lidl ha attirato alle casse oltre mezzo milione di clienti in più rispetto allo stesso periodo del 2025. La quota di mercato della catena di discount è salita all’8,7%, con un aumento di 0,5 punti percentuali, registrando così il maggiore incremento tra tutti i rivenditori questo mese.

Anche la catena di minimarket Co-op è tornata a registrare una crescita della quota di mercato, che è passata dal 5,2% dello scorso anno al 5,3% di quest’anno, grazie a un aumento delle vendite del 2,7%. Un attacco informatico verificatosi lo scorso anno ha influito sui dati relativi al 2025.

Anche Sainsbury’s ha registrato una crescita superiore a quella del mercato nel corso delle 12 settimane, con un aumento della spesa del 2,0% e un incremento della quota di mercato di 0,1 punti percentuali; ciò significa che il secondo operatore della grande distribuzione alimentare del Regno Unito rappresenta ora il 15,3% delle vendite.

Tesco, la più grande catena di supermercati del Regno Unito, detiene ora una quota di mercato del 28,0%, con un aumento delle vendite dell’1,2%. La quota di Morrisons è rimasta invariata rispetto all’anno precedente all’8,4%, con un aumento delle vendite dell’1,4%. Asda detiene l’11,5% delle vendite totali, mentre Aldi detiene il 10,7%.

Le vendite di Waitrose sono aumentate dell’1,7% e quelle di Iceland del 2,2%. Entrambe le catene hanno mantenuto la stessa quota di mercato, rispettivamente al 4,5% e al 2,2%. Oltre alle catene di alimentari, le vendite di generi alimentari di M&S** sono aumentate dell’11,7% nel corso delle 12 settimane.

* Panel di Worldpanel sui dati di utilizzo, 12 settimane fino al 10 agosto 2025

**Nota: data la maggiore percentuale di abbigliamento e articoli vari nel proprio mix di vendite, M&S non rientra nella definizione di “negozi di generi alimentari” secondo la metodologia Till Roll su cui si basa il comunicato Worldpanel sulle quote di mercato dei generi alimentari.  Per questo motivo, non viene fornito un dato comparabile relativo alla quota di mercato di M&S. Il dato relativo alla crescita di M&S riportato in questo aggiornamento si riferisce esclusivamente alle vendite di beni di largo consumo (FMCG), mentre i dati relativi ai negozi di generi alimentari nella tabella “Quota di mercato dei generi alimentari” coprono la spesa totale registrata alle casse dei supermercati.

In linea con le migliori pratiche del settore delle ricerche di mercato, confrontiamo periodicamente il nostro set di dati con i rendiconti commerciali pubblicati dai rivenditori, al fine di garantire che rimanga la rappresentazione più attendibile del settore alimentare in Gran Bretagna. La nostra recente analisi ha portato ad alcuni lievi adeguamenti alle quote di mercato del settore alimentare nei dati storici relativi ai rivenditori, calcolate su un periodo di 12 settimane. Le posizioni relative dei rivenditori in termini di quota di mercato rimangono invariate.  Eventuali aggiornamenti sono riportati nell’ultima tabella di dati presente in questo comunicato. I dati storici aggiornati relativi agli ultimi cinque anni sono disponibili sul nostro sito web.

Vuoi vedere altri contenuti simili (visualizzazione dei dati)?

‍Fraser McKevitt ‍
Responsabile del settore Retail e Consumer Insight, Worldpanel by Numerator

Continua a leggere