L'ultima classifica Brand Footprint stilata da Worldpanel per conto di Numerator rivela come sia gli operatori locali che quelli globali continuino a influenzare le scelte dei consumatori in un mercato difficile. Nonostante le pressioni economiche in atto, i marchi sudafricani hanno dato prova di una notevole resilienza, mantenendo solidi legami con i consumatori e registrando risultati positivi grazie alla fiducia, alla familiarità e alla disponibilità dei prodotti.
I primi cinque marchi di quest'anno sono Simba al primo posto, Coca-Cola al secondo, Sunlight al terzo, SASKO al quarto e Clover al quinto, che entra per la prima volta nella top five sudafricana.
I nostri dati globali rivelano che poco più della metà (50,2%) dei marchi del settore dei beni di largo consumo è stata scelta più spesso nel 2024, segnando una ripresa rispetto al 45% del 2023. Questo fenomeno, noto come "gioco del 50:50", evidenzia che nemmeno i marchi più grandi e riconoscibili al mondo possono dare per scontata la crescita. A livello locale, stiamo osservando la stessa tendenza e i marchi dovranno compiere uno sforzo in più per rimanere rilevanti agli occhi dei propri acquirenti. Detto questo, ogni marchio che ha registrato una crescita ha avuto successo trovando il giusto equilibrio tra l'attrattiva del prodotto, la forza del marchio e l'esperienza complessiva del cliente.
La rilevanza locale e una strategia mirata sono alla base del successo dei marchi in Sudafrica:
• Simba è il marchio più scelto in Sudafrica nel 2025, con 198,6 milioni di Consumer Reach Points (CRP), un tasso di penetrazione del 95,4% e un aumento dello 0,4% rispetto all'anno precedente, grazie alla sua solida strategia di mercato e alla sua costante rilevanza nelle famiglie sudafricane.
• A differenza della maggior parte dei paesi, dove occupa il primo posto, in Sudafrica la Coca-Cola si colloca al secondo posto dietro a Simba, a testimonianza della forte presenza dei marchi locali.
• SECUREX è il marchio di beni di largo consumo in più rapida crescita, avendo guadagnato 27 posizioni in classifica con un aumento del 40,7% dei CRP, grazie a una strategia di vendita al dettaglio di successo e a un posizionamento ben definito.
• Clere guadagna 17 posizioni grazie a un aumento del 25,4% dei CRP, mentre Omo sale di 14 posizioni con un incremento del 12,8%, dimostrando un forte slancio.
• L'orientamento strategico, l'innovazione e l'efficacia nell'attuazione delle strategie di vendita al dettaglio sono i fattori chiave alla base della capacità di crescita di questi marchi, anche in un mercato altamente competitivo e maturo.
Nick Barrett, Country Manager per il Sudafrica di Worldpanel by Numerator, commenta: «Nell’attuale panorama globale instabile, conquistare un posto nelle dispense e nei frigoriferi delle famiglie è incerto come il lancio di una moneta, soprattutto ora che l’inflazione e le tensioni geopolitiche stanno cambiando il modo in cui le persone fanno la spesa. In Sudafrica, il mercato dei beni di largo consumo (FMCG), del valore di 397 miliardi di rand, ha risentito profondamente di questa pressione, con cali sia in termini di valore che di volume causati dalla riduzione dei consumi delle famiglie. Sebbene stiano emergendo i primi segnali di ripresa e il comportamento degli acquirenti stia iniziando a stabilizzarsi, le probabilità di crescita dei marchi stanno cambiando. Quella che una volta era una probabilità del 50:50 si sta avvicinando al 45:55, il che significa che i marchi dovranno impegnarsi ancora di più per rimanere rilevanti, affidabili e scelti in un contesto sempre più attento al valore."


